L’anno che volge al termine ha visto mutare drasticamente le modalità commerciali per quasi tutti i settori. La necessità crescente di rivolgersi ai canali di vendita online, imposta da mesi di lockdown più o meno generalizzato, ha infatti messo moltissimi brand di fronte a concetti quasi completamente nuovi, su tutti quello della vendita a distanza. Un ambito questo, come racconta il fondatore e Ceo di DS Group, Romeo Quartiero, in cui non ci si può improvvisare, e nel quale serve l’assistenza di professionisti capaci di fornire
soluzioni digitali innovative. Ciò è oggi fondamentale, soprattutto nel settore fashion a cui l’azienda si sta rivolgendo fortemente con le sue piattaforme, pensate anche per coadiuvare l’attività dei sales assistant nei
negozi fisici.


VENDITA A DISTANZA
La pandemia ha letteralmente aperto un nuovo orizzonte nelle comunicazioni in modalità video. E il modo in cui i negozi possono adattarsi al meglio al trend sta nell’implementare nella propria attività il concetto
di “distance sales”. Come spiega Romeo Quartiero, si tratta di un modo completamente nuovo di vendere in video call, che vuole coniugare i pregi dell’e-commerce con quelli del negozio fisico. Dunque, da un lato ci si avvale delle caratteristiche di velocità e pagamento tipiche delle piattaforme online, e dall’altro si valorizza la competenza e la professionalità dei sales assistant.

Per i brand questo innovativo approccio si traduce, di fatto, in un nuovo canale di vendita assistita a distanza, che garantirà alle aziende che per prime lo adotteranno un vantaggio competitivo duraturo nel tempo anche dopo la pandemia.

UN’APP PER I NEGOZI
I tradizionali negozi di abbigliamento sono tra quelli che più hanno sofferto le restrizioni messe in atto da marzo. Tra i punti deboli dei negozi fisici vi è la possibilità, per esempio, che il vestito voluto dal cliente
non sia disponibile, o che magari non sia presente del colore e la taglia giusta. Per una platea di consumatori sempre più abituata a rivolgersi agli shop online, queste limitazioni risultano sempre più inconcepibili, ed è su questi presupposti che DS Group è intervenuta sviluppando un’apposita store app. Lo
scopo sta nell’assistere il cliente, con una visione omnicanale dell’attività che permetta di accedere all’intero catalogo dei capi, anche quelli non disponibili al momento. Un nuovo approccio adatto anche
alle esigenze dei negozi indipendenti, che ogni stagione selezionano solo alcuni capi di più brand da proporre ai loro clienti. Il rapporto tra fornitore e singoli operatori del retail potrà così essere rafforzato, permettendo ai grossi marchi di salvare le realtà indipendenti concedendo la merce in conto visione,
ritirando quella invenduta a condizioni particolari a fine stagione, o accettando dilazioni di pagamento. E potendo sfruttare uno stretto canale di comunicazione tra brand e wholesaler focalizzato sulla conoscenza minuto per minuto del sell out di ciascun negozio multi-marca.
È in questo modo che la combinazione delle piattaforme di “distance sales” e store app è in grado di cambiare radicalmente le modalità di vendita dell’intero settore del fashion.

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Articolo sul sito La Repubblica