In genere, una recessione porta alla moderazione quando si tratta di investimenti in tecnologia. Ma con la crisi Covid-19, siamo in un territorio inesplorato. La pandemia è stata infatti un campanello d’allarme per i “digital resisters”. Organizzazioni senza una presenza digitale sono andate in difficoltà in un mondo a mobilità ridotta. Organizzazioni senza sofisticate tecnologie di data intelligence non sono state in grado di pianificare in mercati in continuo cambiamento.

Non ci è voluto molto per i leader aziendali per constatare uno stretto collegamento tra tecnologia e business. Secondo IDC, oltre un terzo delle imprese prevede adesso di accelerare gli sforzi di digital transformation.

Saranno proprio i ritardatari digitali a fare le mosse più audaci per recuperare terreno: il 53% dei “digital resisters”, le organizzazioni meno mature digitalmente, ha infatti in programma di adottare tecnologie emergenti rispetto alla media complessiva del 29%.

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